Dell' imbalsamazione dei Cadaveri - 1696

03.05.2019

"Ma la corrottione, e il fetore insopportabile , che spesse si sente esalare dalle tombe de' gran Signori, de' Principi, ed anche delle teste Coronate,hanno dato modo d' indagare da che tale inconveniente possa procedere..."


Castiglione Giovanni Onorato, che fu Conte Palatino, Decano del Collegio dei Medici e protofisico della città e stato di Milano, diede alle stampe il Prospectus pharmaceuticus, stampato per la prima volta a Milano nel 1668. Seguì una seconda edizione - sempre milanese - nel 1696; questa, diversamente dalla prima edizione, si presentava divisa in tre parti, ognuna con proprio frontespizio.

Questa farmacopea milanese ebbe un enorme successo protando un notevole contributo non solo editoriale ma anche accademico. I temi trattati sono moltissimi, ne riportiamo qualche esempio: delle infusioni, delle decottioni, delli siropi, delli aceti, del brodo di gallo, delli antidoti, i narcotici, delle pillole, delli cerotti, dell' antimonio, dell' arsenico, della vipera, purgativi, cosmetici contro la peste, etc. Vi sono altri trattati in merito alli mestrui delle donne, del parto, contro la carie, per eccitare lo sperma, etc.


Nella terza parte di questo antidotario si trova un trattato assai interessante dal titolo DISCORSO PER IMBALSAMAR LI CADAVERI. L' autore in prima istanza compie una premessa sull' arte dell' imbalsamazione portando a riferimento diversi autori antichi e moderni i quali furono per lui motivo di ispirazione e fonti di studio per, cito testualmete, muover una tenzone tra la morte ed il corpo con la vittoria di questo. A seguito propone le necessarie prevenzioni per eseguire le imbalsamazioni, tra cui attendere ventiquattro ore dopo il decesso, descrive il luogo idoneo per intervenire, dovrà essere freddo e il più possibile areato. Successivamente riporta gli strumenti necessari all' operare: coltelli, rasoi, martello, forbici, seghetto, aghi, fili. Inoltre, il cadavere sarà preparato con un lavaggio di Vino rosso caldo e tenuto in macerazione con acqua salata. Altra questione importante è conservare le Viscere principali, o altre parti separate dal cadavere, che andranno disposte in Vasi grandi di legni differenti e in forma di barile. 

Ultimo, ma essenziale, ragionamento riguarda le forme delle incisioni necessarie a disporre il cadavere. La prima incisione verrà fatta nel ventre inferiore con taglio a croce, si leveranno tutti gli intestini, milza, reni, vescica e utero, se di femmina si tratta. La seconda incisione si eseguirà nel ventre medio, cioè nel torace, con taglio a forma piramidale fino ai muscoli epiglottidi. In tal modo, asportando lo sterno e sue costole, si potranno estrarre esofago, arteria, ventricolo, fegato, polmoni, cuore e diaframma. Con la terza incisione si farà un taglio a croce nella parte posteriore del capo fino a scoprire il cranio, con il seghetto si segherà circolarmente e da tale apertura si leveranno il cervello e le membrane. Successivamente si leveranno occhi e lingua. Sarà necessario eliminare tutto il sangue da dorso, braccia, mani, lombi, natiche, coscie, gambe, piedi.