Sinodo del Cadavere

10.05.2019

"Essendo tu Vescovo, come hai avuto l' ardire di usurparti la Cattedra universale?" Queste le parole che il pontefice Stefano VII apostrofò contro il cadavere del suo predecessore, papa Formoso.


Al nome e alla memoria di papa Formoso va unito il ricordo di una delle scene più barbare e ributtanti del medioevo. Stefano VII, per odio contro Formoso, dopo 48 giorni da che era stato sepolto, ne fece dissotterrare il cadavere. Vestitolo degli abiti pontificali, lo fece sedere sulla sedia e ordinò di fargli un processo. Poi toltigli gli abiti sacri gli furono mozzate le tre dita con le quali era solito benedire. Quindi lo fece gettare nel Tevere. Diversi giorni più tardi venne ripescato il cadavere di Formoso e restituito alla Basilica Vaticana.


Si racconta che quando le misere spoglie di Formoso rientrarono nella Basilica Vaticana, le statue e i santi dalle nicchie si inchinarono in segno di reverenza devota.


Nessun Pontefice assunse più tale nome. Si afferma che il Card. Pietro Barbo, eletto nel conclave del 1464, volesse chiamarsi Formoso II, ma che fu sconsigliato dai Cardinali che gli ricordarono la miseranda fine toccata a quel Papa. Assunse quindi il nome di Paolo II.


Le immagini sono tratte dall' opera Cronologia ponteficale che contiene le vere effigie, i nomi, cognomi, & patria di tutti i pontefici, con le loro vite, quanto regnarono, e doue morirono.[...]. In Siena, appresso gli heredi di Matteo Florimi, 1604.