Tombe irrequiete, un trattato del 1837.

10.03.2019

"Fu già detto da Archiloco, che fra tutte le calamità della vita umana, la maggiore è la morte: nondimeno v' ha una sventura anche più spaventosa; ed è quella di essere sepolto vivo per morte apparente". Queste sono le prime parole con cui Melchiorre Missirini apre la prefazione del suo libro PERICOLO DI SEPPELLIRE GLI UOMINI VIVI CREDUTI MORTI, Milano 1837.


L' opera è suddivisa in quattro parti attraverso le quali l' autore sottopone il lettore ad una riflessione che esalta la morte quale Arcano impenetrabile con l' aggiunta di un' ampia trattazione sulle storie dei creduti morti. La terza parte raccoglie moltissimi casi di uomini e donne seppelliti vivi. Storie incredibili e terribili di strangolati e impiccati, nonché bambini resuscitati e miracolati, come riportato nel Capitolo XIX caso Primo: "Da Gasparo Rejes, nella sua opera Dei Campi Elisi, narrasi che la moglie di un Francesco Orevallos, di Suessa, cadde malata in Segovia nell' ultimo mese della pregnanza (gravidanza). Mentre il marito suo era lontano,fu creduta morta, e sepolta. Fortunatamente il marito ritornò poco dopo; e siccome la donne era il suo fedelissimo amore, volle ad ogni costo rivederla, e di trarla dalla tomba impetrò. Appena fu aperta la cassa mortuaria si udirono le grida di un bambino. [...] fu levato il panno che avvolgeva la defunta, e si vide comparire la testa di un putto che si sforzava di liberarsi interamente dal corpo materno. Fu cavato il bimbo vivo e sano. La madre sventuratamente morì in quella pressura".

La seconda parte risulta di grande interesse per comprendere come la scienza dell' epoca cercò di porre rimedio ai casi di morte apparente. Si cercò infatti di attuare un programma di prevenzione nei luoghi di lavoro che potevano creare le condizioni scatenanti fenomeni di asfissia, irritazioni respiratorie, convulsioni, etc,..., così da limitare i casi di morte apparente. Un altro metodo di indagine per comprendere se il corpo fosse ancora animato da vita era ottenuto tramite sistemi alquanto significativi: riscaldamenti corporei, tentativi elettrici, esperimenti del ferro e fuoco, etc,...

Infine, uno dei metodi più conosciuti e più utilizzati, era la cassa preventiva.